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Sulle prime colline romagnole, a ridosso della riviera, PANORAMA STUPENDO

Longiano



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Longiano
comune








Longiano – StemmaLongiano – Bandiera



Longiano – Veduta


Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Forlì-Cesena-Stemma.png Forlì-Cesena
Amministrazione
SindacoErmes Battistini (PD) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate44°05′N 12°20′ECoordinate44°05′N 12°20′E (Mappa)
Altitudine179 m s.l.m.
Superficie23,58 km²
Abitanti7 126 (01-01-2016)
Densità302,21 ab./km²
FrazioniBadia, Balignano, Budrio, Crocetta, Felloniche, Massa, Montilgallo, Ponte Ospedaletto, San Lorenzo in Scanno, San Giovanni in Compito
Comuni confinantiBorghiCesenaGambettolaGatteoMontianoRoncofreddoSantarcangelo di Romagna (RN), Savignano sul Rubicone
Altre informazioni
Cod. postale47020
Prefisso0547
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT040018
Cod. catastaleE675
TargaFC
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantilongianesi
Patronosan Cristoforo
Cartografia




Mappa di localizzazione: Italia

Longiano

Longiano








Longiano – Mappa


Posizione del comune di Longiano nella provincia di Forlì-Cesena
Sito istituzionale

Longiano (Lunzèn in romagnolo) è un comune italiano di 7.066 abitanti della provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna. Si trova a circa 12 km da Cesena.


Il centro storico è situato sulle prime colline romagnole, a ridosso della riviera.


 


Storia[modifica | modifica wikitesto]


Longiano si trova su un colle che domina la sottostante pianura verso Cesena e Rimini, in posizione strategica. I primi insediamenti umani di Longiano risalgono al periodo protostorico, quando nella Romagna sud-orientale vivevano genti di cultura villanoviana. Si tratta di popolazioni che vissero durante la prima età del Ferro (IX-VII secolo a.C.). Verucchio era il centro principale di queste genti: dalla valle del Marecchia esse si spinsero verso le valli circostanti attraversando il Rubicone per ragioni legate a una espansione demografica ed economica e per controllare un vasto territorio. A Longiano questo fenomeno viene testimoniato da un importante ritrovamento certificato dalla Soprintendenza che risale agli Anni Ottanta, durante gli scavi di un’abitazione in via Pasolini.


Occorre però attendere il VI e il VII secolo dopo C., perché sulla collina si sviluppi un più importante insediamento abitativo, con la contestuale calata dei barbari che causò la fuga delle popolazioni di pianura verso la collina, soprattutto dalla vicina San Giovanni in Compito.


Una pergamena cita poi Longiano in data 7 ottobre 1059, quando il vescovo Uberto di Rimini concesse al conte Everardo ed alla contessa Marozia vari fondi “de castro Lonzano”. In seguito il paese si sviluppò e divenne nel Medioevo un luogo culturalmente fiorente. Sebbene geograficamente si trovi vicina a Cesena, Longiano gravitò sempre nell’orbita di Rimini. La Signoria dei Malatesta governò il borgo dal 1295 al 1463.


I Cesenati e i Riminesi si contesero per secoli il dominio su questo territorio, ma il popolo di Longiano rimane fedele a Rimini. Nel 1198 il castello viene assaltato e distrutto dai Cesenati, e nell’anno successivo ricostruito dai Riminesi. Non passano molti anni che i Cesenati presero nuovamente d’assedio il castello, ma furono respinti e battuti. Nel 1297 i Cesenati, alleati coi Forlivesi e con i Faentini, incendiano Longiano. Nel 1387 i Longianesi resistettero agli Ordelaffi, padroni di Forlì, e nel 1424 si svolse lo scontro con l’armata ducale di Milano. Nel 1429 morì nel castello di Longiano Carlo Malatesta, stratega, condottiero e regnante illuminato.


Longiano nel 1463 ripassò sotto il controllo diretto dello Stato Pontificio e vi rimase quasi ininterrottamente per 400 anni, fino al 1859. Tre sono le principali eccezioni: la prima, cadendo in balia della Repubblica di Venezia nel 1507; la seconda, quando venne assegnato dal Pontefice ai conti Rangoni di Modena (dal 1519 al 1581) e la terza infine nel periodo napoleonico.


Il 1º agosto del 1849 a Longiano passò anche Giuseppe Garibaldi durante la nota “trafila” in fuga verso Cesenatico per imbarcarsi e venne aiutato da guide locali.


Nel 1859, dopo le vittorie di Solferino e San Martino, Longiano passò sotto il Regno d’Italia. Nel decennio 1860-1870 fu un rifiorire di lavori pubblici, tra cui la costruzione del teatro Petrella e le nuove strade consolari per Crocetta-Balignano e Montilgallo.


Durante la prima guerra mondiale furono oltre un centinaio i Caduti longianesi sui vari fronti.


Il 16 agosto 1936 il Duce Benito Mussolini visitò Longiano.


La seconda Guerra mondiale causò tanta distruzione e morte. L’estate del 1944 rimarrà nella memoria come uno dei periodi più bui per Longiano, basti ricordare la morte dei tre giovani Martiri: Attilio Grilli e Tarcisio Pavolucci di anni 19, Augusto Sarpieri di anni 20. È stata liberata dagli Alleati il giorno 10 ottobre 1944.


Negli anni '60 la rinascita di Longiano è stata imperiosa.


Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]



Si caratterizza per il borgo dall'aspetto tipicamente medioevale, che circonda il castello malatestiano del 1200, tenuto in ottime condizioni e recentemente restaurato rispettando le originarie metodologie costruttive. Il territorio comunale comprende anche un tratto della via Emilia di epoca romana.


Altro vanto architettonico della cittadina è il Teatro Petrella, costruito nel 1876 e restaurato tra il 1980 e il 1986.